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MATILDE: la vita



   
La Gran Contessa di Canossa

1046 Matilde di Canossa nasce a Mantova dal marchese di Toscana Bonifacio Canossa e da Beatrice dei Duchi di Lorena discendente da una famiglia tedesca stabilitasi in Toscana.
1052 Muore Bonifacio, ucciso - o assassinato- in una battuta di caccia.
1053 Papa Leone IX è sconfitto dai normanni a Civitate.
1054 Due anni dopo la morte di Bonifacio, la vedova Beatrice sposa in seconde nozze Goffredo il Barbuto della Bassa Lorena e Matilde, dotata di grande ingegno e di straordinaria arditezza, viene fidanzata al figlio del Barbuto Goffredo di Lorena detto il Gobbo.
Con questi matrimoni le due Case costituiscono una massa territoriale potentissima e pericolosa per l'Impero.
Scisma d'Oriente da parte della chiesa e dell'impero bizantino.
1055 Il matrimonio appare pericoloso all'imperatore Enrico III che, durante una sua permanenza in Italia, imprigiona Beatrice e Matilde costringendole a seguirlo in Germania sul finire dell'anno.
Il duca Goffredo il Barbuto si salva con la fuga mentre Beatrice e Matilde sono condotte prigioniere in Germania.
In quell'anno Matilde, benché ultimogenita, rimane unica erede del consistente patrimonio feudale di Bonifacio per la morte del fratello Federico e della sorella Beatrice.
Matilde rimane anche l'ultima rappresentante della Casa degli Attonidi e la sola ereditiera del vasto dominio che comprende Reggio Emilia, Modena, Parma, Ferrara, la Toscana, i ducati di Spoleto e di Camerino e una parte della Lombardia.
1057 Enrico III si riconcilia con Goffredo il Barbuto e libera le due donne che ritornano in Italia, probabilmente assieme a Papa Vittore.
Ha inizio il movimento dei patari a Milano che predicano la lotta contro il clero simoniaco nell'Italia settentrionale.
1059(aprile) Il concilio lateranense, su suggerimento del Papa Nicolò II, stabilisce che l'elezione del pontefice è riservata al cardinali e che non si può ricevere il governo di una chiesa da un laico: finisce così l'influenza degli imperatori, fino a quel momento determinante nella nomina dei pontefici.
Nicolò II raggiunge un accordo con i Normanni a Melfi: il papato acquisisce in questo modo un potente alleato in campo politico-militare.
1061 Anselmo da Baggio, legato alla pataria milanese, viene consacrato papa con il nome di Alessandro II.
Il suo papato spinge ulteriormente il processo di riforma di una solida e indipendente gerarchia ecclesiastica, svincolata dall'influsso imperiale o da altri poteri laici.
1069 Quest'anno segna l'inizio della prolungata permanenza di Matilde in Lorena in concomitanza con la celebrazione delle nozze con Goffredo III il Gobbo, suo fratellastro, divenute indilazionabili per ragioni politiche.
Dal matrimonio nasce un figlio che muore poco dopo il parto.
Matilde abbandona Goffredo dopo appena due anni.
L'evento contribuisce a sciogliere definitivamente un legame che si è malamente trascinato e che ha avuto come drammatico epilogo, la sottoscrizione di Goffredo in un documento infamante fatto preparare dall'imperatore Enrico IV contro Matilde, poi accusata di avere rapporti adulterini con Papa Gregorio VII.
1071 Matilde rientra in Italia, ma il matrimonio con Goffredo rimane ancora formalmente valido.
1073(22 aprile) Ildebrando di Soana è eletto papa con il nome di Gregorio VII.
Il duca lorenese Goffredo si appella a Gregorio VII, scende in Italia e vuole incontrare a Reggio moglie e suocera, sapendo che quest'ultima è favorevole alla riconciliazione dei coniugi ma tutti i suoi sforzi risultano vani.
Matilde, malgrado le sollecitazioni materne, rimane irremovibile nella decisione presa.
Con l'avvento al pontificato di Gregorio VII, alla cui consacrazione è presente Matilde, inizia un periodo di crisi estremamente acuta nei rapporti tra Chiesa e Impero.
La Contessa segue una politica favorevole ai pontefici che da Gregorio VII a Pasquale II hanno in lei il loro più saldo appoggio.
1075 I Dictatus Papae di Gregorio VII, che impongono su tutti i vescovi il potere illimitato del Papa e proibiscono ad ogni autorità laica la nomina dei vescovi, sanciscono la supremazia spirituale e temporale del papato sull'intera cristianità: il provvedimento mette in pericolo l'intera struttura dell'impero che vedeva nella figura del vescovi-conti di nomina imperiale, dotati di poteri temporali e spirituali, i funzionari chiave dello stato .
1075(gennaio) Sinodo dei vescovi tedeschi a Worms che, sollecitati dall'imperatore Enrico IV, cugino di Matilde, dichiarano deposto Gregorio VII.
(febbraio) Gregorio depone e scomunica Enrico IV sciogliendo i sudditi dal vincolo di fedeltà.
La scomunica mette Enrico IV in una posizione di grave debolezza nei confronti dei feudatari tedeschi.
(ottobre) Nella Dieta di Tribur i principi tedeschi decidono di concedere ad Enrico un anno di tempo per ottenere la revoca della scomunica.
1076 Goffredo è assassinato: si sospetta che Matilde sia mandante del delitto.
fine anno Matilde ospita Gregorio VII a Canossa che è testimone della celebre umiliazione di Enrico IV.
1077(gennaio) Matilde induce il cugino, l'imperatore tedesco Enrico IV scomunicato, a chiedere perdono al papa Gregorio VII.
L'imperatore dovrà attenderlo per tre giorni, a piedi nudi nella neve ma si vendicherà poco dopo mettendo Matilde al bando in tutto l'impero.
1080 Ripristinata l'autorità sui principi tedeschi, Enrico IV riprende la lotta contro Gregorio VII e viene, per questo, nuovamente scomunicato.
Concilio di Bressanone: Enrico fa deporre Gregorio ed eleggere antipapa lo scomunicato vescovo di Ravenna, Guiberto, con il nome di Clemente III.
Enrico IV sconfigge e uccide nella battaglia di Leitz Rodolfo di Svevia, che il Papa aveva cercato di contrapporgli, rafforzando il proprio potere.
Matilde è sconfitta a Volta Mantovana.
1080-81 Istituzione dei primi governi consolari nelle città.
1081 Ribellione di Lucca e cacciata dalla città del vescovo Anselmo.
È proclamato da Enrico IV a Lucca il bando contro Matilde rea di lesa maestà imperiale.
1084(31 marzo) Enrico IV, disceso in Italia, è incoronato imperatore dall'antipapa Clemente III.
Gregorio VII, rifugiatosi in Castel Sant'Angelo, viene liberato grazie all'intervento di Roberto il Guiscardo.
(luglio) Fallito assedio di Enrico IV a Sorbara e vittorioso contrattacco di Matilde.
1085 Muore Gregorio VII a Salerno.
1089 Per suggerimento del nuovo Papa, Urbano II, Matilde sposa in seconde nozze il duca Guelfo V, figlio di Guelfo IV di Baviera, nemico ostinato di Enrico IV.
In una miniatura viene raffigurato l'incontro tra i due: è un'immagine accortamente falsificata in cui il duca, che ha appena 15 anni, appare maturo e barbuto ed è tanto grasso che passerà alla storia col nome di Guelfo il Pingue.
Matilde vive con lui in continua diffidenza e, nonostante gli abbia promesso di lasciargli alla morte almeno una parte dei suoi possessi, mantiene la donazione già fatta di essi alla Chiesa durante il pontificato di Gregorio VII (1077).
1090 Nuova discesa in Italia di Enrico IV.
Gli si oppongono Matilde e il pontefice Urbano II che sostengono la ribellione di Corrado di Lorena, figlio di Enrico IV.
1092 Enrico IV è sconfitto presso Canossa dalle forze antimperiali.Fallisce così il tentativo dell'Imperatore di ripristinare la sua autorità in Italia.
1093 Corrado di Lorena, sostenuto da una lega di città' lombarde promossa da Matilde e da Urbano II, viene incoronato re d'Italia.
1095 Sinodo di Piacenza.
1096 "Crociata popolare".
1098 Prima crociata promossa da Urbano II.L'evento rafforza ulteriormente la posizione e il prestigio del Papa nei confronti dell'Imperatore.
1099 Guelfo abbandona Matilde.
1102 Viene rinnovata la donazione dei suoi possessi alla Chiesa, già fatta a Gregorio VII, che da luogo a nuove contese fra l'Impero e il Papato.
Con la riscossa di Enrico IV gran parte della marca matildica viene occupata dall'imperatore.
1106 Muore Enrico IV.
Sinodo di Guastalla.
1110 L'imperatore Enrico V continua la lotta contro il pontefice e scende in Italia.
1111 Matilde non desiste dal suo atteggiamento antimperiale e, morto Enrico IV, riesce ad ammansire il nuovo imperatore Enrico V, che, in occasione dell'incontro avvenuto a Bianello, la incorona Viceregina dei Liguri e dei Lombardi e la nomina Vicaria dell'Impero.
Negli ultimi anni di vita Matilde bonifica chiese e monasteri.
Prima di morire Matilde, priva di figli, cerca un erede in Guido Guerra, nobile fiorentino, ma l'adozione viene annullata e i suoi beni andranno spartiti tra papato e impero.
Il Compromesso di Sutri tra Pasquale II e Enrico V getta le basi di un accordo tra papato e Impero ipotizzando l'idea di una Chiesa priva di beni e influenza temporale.
1115(24 luglio) Matilde muore a Bondeno all'età di 69 anni.
Viene sepolta nel convento di San Benedetto di Polirone, presso Mantova, donde la salma, nel 1632, viene, per ordine di Urbano VIII, trasportata nel Vaticano e onorata di degno monumento.
1116 L'imperatore raccoglie una parte dell'eredità della Gran Contessa.
1122 Concordato di Worms tra papa Callisto II e l'imperatore Enrico V: l'imperatore rinuncia all'investitura spirituale dei vescovi che viene distinta da quella temporale.


    
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